Bilancio a 5 stelle – elezioni regionali 2010

“1984”

Questo numero in alto è, per chi ama la letteratura, un numero significativo. Ci ricorda il famoso romanzo di George Orwell che spesso, ahinoi, siamo costretti a citare quando parliamo di quello che succede in Italia.

Per noi del Movimento 5 stelle di Reggio Emilia ha,però, anche un’altra valenza: ci ricorda la campagna elettorale appena trascorsa. Eh si, poiché il numero di cui sopra è l’esatto ammontare in euro delle spese elettorali che abbiamo sostenuto per cercare di far arrivare a quante più persone possibili le nostre idee e le nostre proposte. Direi che per il risultato raggiunto è stata poca spesa.

Ma la domanda che, prima e fulminea, mi viene è:

“Quanto avranno speso gli altri per bombardarci dalla mattina alla sera con manifesti pieni di faccioni inquietanti, lettere domiciliari che l’Amazzonia ancora piange per lo spreco di carta, furgoncini che girano per la città, spot televisivi (peraltro abbastanza ruspanti) e chi più ne ha più ne metta?”.
La seconda – fulminea lo stesso – è:

“I cittadini che dovevamo raggiungere col messaggio elettorale non erano gli stessi? Forse avevano più elettori da raggiungere??”.
La terza – e scusatemi ma è fulminea pure questa – è:

“Ma non è un po’ oltraggioso lo spreco di soldi che è stato fatto dai partiti per pubblicizzare se stessi, in un momento come questo dove sono tante le persone che non sanno più dove sbattere la testa?”.

E mi fermo qui con le tristi domande.

Passo invece alle allegre e confortanti considerazioni …
Raggiungere un risultato tanto buono a livello regionale come il 7%, e maneggiare così pochi soldi, non è un vero e proprio miracolo in una realtà come quella italiana?

Ops, ma questa è un’altra domanda!

Però questa volta ho la risposta …

Non è un miracolo, ma è la dimostrazione empirica che la politica si può cambiare solo con l’entrata in scena di un soggetto fin’ora dormiente o peggio incartapecorito tra divano, tv, cibi e notizie precotti: il CITTADINO.

Un comune, una regione e perché no una nazione , che non ha bisogno di soldi per fare la politica, ma si sostenta e vive e respira di passione,impegno, sudore e testardaggine dei propri abitanti è una nazione che si è finalmente posta sul binario giusto. Il fine non deve essere porre il proprio posteriore su una poltrona, ma aspirare a cambiare in meglio il futuro nostro e delle generazioni a venire. E chiunque di noi può avere quest’aspirazione.

E’ per questo che il nostro risultato è ancora più pregno di significato. Se questi soggetti artritici che scaldano poltrone, sgabelli,sedie (e a volte pure letti), avessero avuto nel loro budget la somma di 1984 euro quanti voti avrebbero preso?
A voi il divertimento di trovare la semplice, illuminante e benaugurante risposta.

Articolo di Rosa di Monda, candidata….e grillina 🙂

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