LETTERA DI ELOGIO AL NOSTRO CARO PAPA

Migliaia di pagine scritte su Papa Ratzinger. Entusiasmo a scansione quotidiana. La prima passeggiata. La prima messa. La prima udienza. La prima decisione.

Per non parlare poi dei fatti scandalosi di questi giorni…Il papa che esorta a denunciare i preti pedofili…che bravo, così si fa.

Neppure una riga sulla sua ultima lettera scritta nel 2001, da cardinale nonché prefetto della Congregazione per la fede, ex Sant’Uffìzio, dove si ordinava ai vescovi di tutto il mondo, pena la scomunica, il segreto da opporre alle inchieste giudiziarie sui preti pedofili. Investigare in silenzio. Archiviare. Secretare.

Su Googlevideo circolava il documentario della BBC sullo scandalo dei preti coinvolti in reati di pedofilia. Nel documentario, trasmesso in Inghilterra nel 2006, si richiama in particolare un documento di Ratzinger in cui si rinnova il divieto di testimoniare in tribunali civili, pena la scomunica, per reati di abusi sessuali nei quali sono coinvolti religiosi.

Tra l’altro Ratzinger sarebbe sotto processo negli USA con l’accusa di favoreggiamento alla pedofilia per aver ostacolato le indagini dei magistrati quando era “Prefetto della congregazione per la dottrina della fede”.

In Italia il documentario della BBC non è mai andato in onda, né i giornali né altri mezzi di informazione vi hanno fatto accenno. Ora però il video circola liberamente su internet (spero ci rimanga).

Nel maggio del 2001, il Cardinal Joseph Ratzinger,  inviò una lettera confidenziale a tutti i vescovi cattolici per proteggere la Chiesa nascondendo gli abusi sessuali sui bambini. Tali abusi dovevano rimanere segreti fino a 10 anni dopo che le vittime avessero raggiunto l’età adulta. Chi avesse violato il segreto sarebbe stato punito anche con la scomunica.

I legali delle vittime hanno dichiarato che questa iniziativa aveva un duplice obiettivo: evitare che le ipotesi di reato diventassero di pubblico dominio e impedire che gli organi di polizia ne venissero a conoscenza. Gli avvocati accusano Ratzinger di aver commesso una chiara azione di ostacolo al normale corso della giustizia. L’ordine prevedeva che i resoconti delle ‘indagini preliminari’ su ogni singolo caso di abuso dovessero essere inviate all’ufficio di cui Ratzinger era a capo, il quale si riservava l’opzione di riferirne a speciali tribunali privati.

 La lettera si commenta da sola. Bisognerebbe chiedersi: perché mai il segreto sulle indagini deve rimanere così a lungo? È un’ostruzione al normale corso della giustizia Se le agenzie di investigazione scoprono il caso, possono occuparsene. Ma non si può indagare su un caso se non lo si scopre mai. Se si impone di mantenere il riserbo prima per diciotto anni e poi per altri dieci, i responsabili la faranno franca.

 Un portavoce dell’ufficio stampa del Vaticano ha rifiutato di commentare ciò che è stato detto sul contenuto della lettera. “Non trattandosi di un documento pubblico, non è possibile parlarne” ha detto. Certamente!!! Vergogna!

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Una Risposta

  1. Mi sa proprio che la trasparenza e l’informazione sia una gran cosa a tutti i livelli ma purtroppo non ancora considerato un gran valore… chiesa compresa… e l’ipocrisia invece dilaga!

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